Anche l'Italia contribuì alla missione

Un primo compiuter progettato da 3 italiani calcolò le rotte. Il Pc si chiamava Programma101 di Olivetti

UNA DONNA ALLA GUIDA DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Eletta Ursula Von der Layen Presidente della Commissione Europea: attenzione alle generazioni future, lavoro, più donne in Europa.

USR CISL LOMBARDIA

Coordinamento: Lavoro nella cooperazione ed appalti

Conferenza Nazionale Organizzativa Cisl

Premio "Pierre Carniti 2019"

Roberto Fico Pres.della Camera

Gli accordi firmati nelle aziende, anche tra i ministeri sono SACRI!

Roma Auditorium del Massimo - 9 luglio2019

Annamaria Furlan introduce i lavori della Conferenza Nazionale Organizzativa

4 LUGLIO: SCIOPERO ALLA RAFFINERIA DI SANNAZZARO D.B.

Presidio alla Raffineria di Sannazzaro a sostegno della trattativa del CCNL Energia Petrolio

PROTESTE DEI LAVORATORI IGIENE AMBIENTE

Casalpusterlengo: i lavoratori dell'Igiene ambiente protestano davanti al Comune. Nuovo appalto al ribasso!

EMERGENZA PRONTO SOCCORSO IN LOMBARDIA

Si chiedono risorse per retribuire i turni aggiuntivi dei Medici di Pronti Soccorso

SCIOPERO METALMECCANICI: IN PIAZZA DEL DUOMO ANCHE LA FIM CISL PAVIA LODI

Manifestazione a Milano oltre 30.000 in piazza del Duomo. Donegà: grandissima risposta all’assenza del governo e alla sua incapacità di incidere nelle politiche industriali.

ELENA MAGA ALLA CONFERENZA REGIONALE ORGANIZZATIVA CISL

...dobbiamo abitare le nostre sedi e come diceva Pastore "... essere degni di rappresentare la CISL"

UMANESIMO IN PERIFERIA

4 testimonianze di personel al servizio degli ultimi dalla Fondazione Cariplo al Carcere di San Vittore alla Cooperative di Accoglienza Immigrati ai Consultori Famigliari

MERCATONE UNO - Aperto uno spiraglio: il Tribunale di Bologna annulla il dispositivo di Milano

ORA IL MISE DEVE PERO' PROROGARE IL PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE: si attiveranno così gli ammortizzatori sociali

FUTURO E? SERVIZI PUBBLICI - PUBBLICO IMPIEGO A ROMA A MANIFESTARE

La CISL Funzione Pubblica di Pavia-Lodi oggi a Roma alla manifestazione unitaria CGIL CISL UIL

FNP CISL PAVIA LODI a Roma

1 GIUGNO 2019 MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA PENSIONATI

ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA CISL NAZIONALE

ROMA: dal 9 all'11 luglio 2019

FAI CISL 11 MAGGIO IN PIAZZA A ROMA

FURLAN: “Pieno sostegno della Cisl alla Fai Cisl che oggi manifesta a Roma con i sindacati del settore agroalimentare ed ambientale contro il caporalato, per la legalità, la tutela dei salari, i giusti rinnovi contrattuali e il rispetto della dignità di questi lavoratori”

1 MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI

UST CISL PAVIA-LODI A MILANO ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA CGIL CISL UIL

1 MAGGIO 2019

CHIEDIAMO LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI!

27 APRILE FESTA DEL LAVORO

Elena MAGA (Cisl Pavia Lodi) partecipa alla tavola rotonda.La CISL Pavia premiata per l'attività dello Sportello Lavoro (Cisl-Diocesi)

CISL A CONVEGNO: si discute di salario minimo

No al salario minimo fissato per legge!

SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

Presidio Unitario a Milano davanti a Regione Lombardia

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2019

CISL: in arrivo nuova tessera

FILCA CISL PAVIA LODI IN PARTENZA

Sciopero nazionale costruzioni: la Filca Cisl Pavia-Lodi a Roma a manifestare

ROMA: sciopero delle costruzioni

in piazza del Popolo a Roma

8 MARZO CONVEGNO SULLA SICUREZZA

CISL Pavia-Lodi e Prefettura di Pavia- Convegno sulla Sicurezza in particolare per le donne

FEMCA CISL PAVIA LODI

Assemblea unitaria Raffineria Eni di Sannazzaro inizia con 1 minuto di silenzio in ricordo del collega morto al largo di Ancona

FIT CISL PAVIA - VENERDI' SCORSO BUS FERMI SCIOPERO TPL

A Pavia sfilano in 150. Adesione oltre il 90% a Pavia ed Interland

UST CISL PAVIA LODI A ROMA

Più di 120 lavoratori e pensionati sono arrivati a Roma da Pavia e Lodi. (Foto Lops)

CISL PAVIA LODI a ROMA

manifestazione unitaria Roma

CAMBIO AL VERTICE del Presidio FIT PAVIA

Oggi cambio alla guida del presidio Fit Cisl Pavia: Magnani lascia, al suo posto Gaetano Di Capua

Assemblea Organizzativa dei Servizi

Elena Maga: la CISL al servizio della persona!

Annamaria Furlan alla Cisl di Pavia Lodi

Nella foto: Giovanni D'Antuono, Elena Maga, Ugo Duci ed Annamaria Furlan - Incontro con il consiglio generale Ust CIsl Pavia-Lodi

RIPARTIAMO DAL SUD PER UNIRE IL PAESE: manifestazione unitaria a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA “Lo avevamo promesso: non ci fermeremo sino a quando non saremo ascoltati e oggi siamo qui per mantenere questa promessa e per dire, ancora una volta, che l’Italia è una e una sola” prosegue Furlan. "Questa di Reggio Calabria oggi è una manifestazione imponente storica. Segna uno spartiacque. Il sindacato unisce il paese. Ce l'abbiamo fatta. Lo dico dal profondo del cuore e dedichiamo questa giornata bellissima al lavoratore caduto sul posto di lavoro a Gioia Tauro. Qui da Reggio Calabria lanciamo al Governo un messaggio unitario: l'Italia è una e una sola e pretendiamo di essere ascoltati. Siamo venuti qui a Reggio - ha aggiunto - perché è un luogo simbolo di un Sud che fatica ma che ha voglia di riscatto. Migliaia e migliaia di donne, di uomini e soprattutto giovani giunti da ogni regione del Mezzogiorno e anche dal resto d'Italia, con la loro presenza, lanciano un messaggio al Governo che non può essere ignorato: l'Italia non esce dalla crisi senza lo sviluppo del Mezzogiorno. Occorre una svolta negli investimenti pubblici e privati. Dobbiamo fermare la fuga dei giovani del sud verso le altre regioni. Vogliamo ribadire chiaro e forte, proprio da qui, che non si può più rinviare un radicale cambio di rotta delle politiche per il Mezzogiorno. I nostri ragazzi, le donne e gli uomini del mezzogiorno, attendono da troppo tempo”
 
Furlan ricorda che la questione meridionale non è un problema di oggi o degli ultimi tempi ma “è una questione antica che ha accompagnato le vicende dello Stato unitario sin dall’inizio del suo cammino”. “Ma il nostro tempo è oggi!”, incalza la leader della Cisl “E oggi, il Mezzogiorno, invece di essere al centro dell’agenda politica, invece di essere la priorità assoluta, continua ad essere completamente dimenticato. È stato così con la legge di Bilancio. È così con il “decreto crescita”, che dopo settimane e settimane di attesa ha partorito il classico topolino”.
 
E torna a sottolineare come nel Def ci sia davvero poco per il Sud e da ammissione stessa del Governo “la spinta aggiuntiva all’economia di questo decreto e del cosiddetto ‘Sblocca cantieri’ non andrà, per quest’anno, oltre lo 0,1% del Pil”. La realtà è che “il Mezzogiorno, nell’azione del Governo, continua ad essere il “grande assente”, è un fantasma. Il Governo non indica soluzioni e si appiglia a questioni del momento, mentre le condizioni di vita delle persone peggiorano sia al Sud che nel Nord del Paese, con la stagnazione dell'economia con gli oltre 160 punti di crisi al vaglio del Ministero del Lavoro. Nel Sud aumentano la dispersione scolastica, l'illegalità diffusa, i caporalati, i morti sul lavoro. Questo è il triste primato di una grande parte del Paese ed è su questo che vogliamo impegnare seriamente il Governo per conoscere progetti di sviluppo del Mezzogiorno"
 
Per Furlan servono soluzioni, serve una strategia di politica industriale “perché ci sono più di 160 grosse vertenze aperte al Mise e molte riguardano il destino di tante famiglie del sud. Non basta minacciare di revocare gli incentivi o convocare i tavoli”
 
La situazione attuale è grave. “Estremamente grave” sottolinea la leader della Cisl. Se è l’intero Paese a far fatica a riprendersi dalla crisi e dalla recessione, il Sud si trova in una condizione economica e sociale in cui queste difficoltà sono amplificate. “Basta avere occhi e cuore, -sottolinea Furlan- per sentire le tante ferite del Sud fatte di carenza di lavoro e di lavoro povero e sottopagato, di bassa crescita e deindustrializzazione, di disparità di genere, di povertà crescente, di elevata dispersione scolastica”. E poi ancora la piaga del caporalato, una scadente offerta socio-sanitaria, gli infortuni e le morti sul lavoro che al Sud raggiungono le cifre più alte e nel ricordo dei quali è stato osservato, nel corso della Manifestazione, un minuto di silenzio.
 
Per tutti questi motivi secondo Furlan “occuparsi del Sud non è solamente un dovere, una questione di solidarietà nazionale e di equità. È interesse di tutto il Paese. Come si fa a non capire, che siamo tutti sulla stessa barca? Che comprimere il potere d’acquisto di chi vive qui al Sud comporta una flessione economica pesante anche per il Nord?. L’Italia crescerà davvero solo se crescerà il Sud”.
 
E’ necessario quindi un progetto serio e di medio periodo per il Mezzogiorno e non interventi spot. Senza un'idea di sviluppo per le regioni del Sud non ci sarà nemmeno una crescita per il Paese e quindi nemmeno un ruolo  dell'Italia all'interno dell'Europa. “Sappiamo che avremo bisogno dell'Europa unita, democratica, federale e solidale per reggere la sfida degli anni a venire . Pensare che per ripartire bisogna sganciare i vagoni di coda e' pura follia. Avanzeremo o arretreremo insieme".
 
Per Furlan la soluzione è cambiare strategia, non “quella delle due Italie né quella di continuare a creare debito per gonfiare la spesa corrente, per poi ingaggiare inutili battaglie con l’Europa. Smettiamola di cercare capri espiatori attraverso armi di distrazione di massa. Servono solo a non affrontare i problemi, che continuiamo ad accumulare. Il problema grave rimane quello delle infrastrutture e dei ritardi nella costruzione di ferrovie, strade, servizi sociali e sanitari adeguati, nella banda larga e nelle altre opere pubbliche indispensabili per aprire una reale opportunità di sviluppo, occupazione e progresso”.
 
Salario minimo, reddito di cittadinanza non servono a far ripartire il lavoro. "Con la contrattazione copriamo l'85% dei lavoratori. Estendiamola e abbassiamo le tasse su lavoro", suggerisce la leader sindacale. "L'unica percentuale che aumenta è quella dei poveri. I giovani disoccupati del Sud non vogliono un assegno caritatevole, non un sussidio ma un lavoro vero e stabile. Questa è crescita", aggiunge. 
Tantomeno la flat tax “iniqua, perché avvantaggia per definizione chi ha di più. Sbagliata perché per sostenere i consumi bisogna creare lavoro e aumentare i salari”. Il governo, aggiunge Furlan, "pensi a rendere le buste paga e le pensioni più pesanti. La flat tax penalizzerebbe anche il Sud. Possibile che non si rendano conto che è nel Mezzogiorno che ci sono le maggiori potenzialità inespresse? Bisogna aiutarle a fare sistema fornendo servizi che le mettano in dialogo con i mercati nazionali e mondiali. E questo, appunto, potrà avvenire solo all’interno di una visione e di una strategia complessiva che si dia delle priorità". Proprio quelle priorità che il sindacato ha individuato nella piattaforma unitaria per la crescita e lo sviluppo del Paese.
 
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