MAGA (Cisl Pavia-Lodi): «NON E' STATO UN ERRORE DEL MACCHINISTA DEL FRECCIAROSSA 9595! » La Polfer sta indagando: la rete e la disposizione di un deviatoio sul quale si stava sostituendo il motore le cause. Operai RFI indagati.

Pubblicato Sabato, 08 Febbraio 2020 09:58

INDAGATI GLI OPERAI DELLA DITTA DI MANUTENZIONE IN APPALTO PER RFI: NESSUN ERRORE UMANO DEI MACCHINISTI IL SISTEMA ERTMS/ETCS DI SICUREZZA PUO' BYPASSARE IL CONDUTTORE SULLE LINEE A/V ITALIANE. PERCHE' IL CONVOGLIO NON E' STATO BLOCCATO?

Mattarella: «Due nuove vittime lavoro»
Cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime sono state espresse dalle istituzioni e dalla politica. Per il capo dello Stato Sergio Mattarella i macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo sono «due nuove vittime del lavoro», e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.


 

CRONACA - Nelle prime ore della giornata del disastro era stato sostituito non l’elemento del binario in ferro ma il motore elettrico di manovra del deviatoio che dispone  gli aghi ed il cuore dello scambio in posizione corretto tracciato  oppure  in deviata. L’intervento a affidato ad una ditta specializzata da Rfi.

Il Posto di Movimento di Livraga è posto poco prima del sovrappasso ferroviario sulla Strada statale 234 Codognese. È dotato di un binario di servizio e da due binari di precedenza muniti di tronchini di sicurezza, i quali sono collegati ai due binari principali con scambi percorribili a 60 Km/h. Inoltre sono presenti altri due scambi (deviatoi), percorribili a 160 km/h, che collegano fra loro i due binari di corsa, permettendo ai convogli di passare dal binario di sinistra a quello di destra in caso di necessità senza interrompere la circolazione.

Sulle tratte A/V italiane inoltre  il treno è costantemente "monitorato da terra" tramite "boe" che inviano al sistema centrale  e poi allo stesso treno le informazioni necessarie alla marcia: stabilendo velocità massima, distanziamento dal convoglio precedente, impostando anche una curva di frenatura. Per garantire la sicurezza di circolazione sulle linee AV/AC, le Ferrovie italiane hanno adottato l’ERTMS/ETCS di livello 2 (European Railway Traffic Management System/European Train Control System), un sistema all’avanguardia per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni, che assicura l’interoperabilità del traffico sulla rete ferroviaria europea. Lo standard ERTMS/ETCS, il primo in Europa a funzionare a 300 km/h. 

Certo è che a 300 Km/h nessuno è un grado di "vedere per tempo" la disposizione del deviatoio e la segnaletica tradizionale e dunque è la tecnologia che invia  informazioni automatiche e costanti, in tempo reale, facendo intervenire ed in alcuni casi e sostituendosi allo stesso macchinista. 

A ridurre la velocità del Frecciarossa1000 AV9595, deragliato a Livraga (LO) sino a farlo fermare è stata la massicciata sulla quale il treno si è trovato uscendo dai binari grazie anche alla rottura del gancio che lo teneva legato alla prima carrozza la n°1 o la n°8. La particolarità di questo convoglio Frecciarossa1000 è che le motrici di testa e coda sono anche carrozze viaggiatori corrispondenti al Livello Executive (1) o Livello Standard(8) a seconda di come è instradato.

Lo sgancio dal resto del convoglio, ha salvato gli altri passeggeri: solo la carrozza motrice di testa ha preso lo scambio  ed è stata "deviata" verso la palazzina in muratura alla velocità massima: fortunatamente, visto l'orario, nessun passeggero oltre ai  due macchinisti Giuseppe e  Mario viaggiavano su  quella carrozza che ha impattato prima un carrello in sosta su un binario di servizio e poi centrando la struttura in muratura. Il resto del convoglio una volta sganciato ha proseguito per "inerzia" con una traiettoria parallela all'asse dei binari rallentando per effetto del contatto ed attrito con la massicciata.

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