FELSA CISL: i lavoratori somministrati al S.Matteo ancora una volta discriminati a partire dagli orari, dal costo mensa fino al premio produttività

Ci risiamo,  per il Policlinico San Matteo i lavoratori somministrati sono di serie B. Prima il tentativo di aumentare solo a loro il costo della mensa, poi i turni di lavoro “particolari” solo per loro e ora la questione è la cosiddetta  Produttività, salario variabile di cui godono i dipendenti diretti.

Il principio della parità di trattamento e il contratto nazionale dei lavoratori in somministrazione non lasciano dubbi, andrebbe erogato appunto anche ai somministrati. Eppure non sta avvenendo e nemmeno è avvenuto in passato.

 

 

Va fatta subito una distinzione, non vi è dubbio che dal punto di vista formale l’unico soggetto che materialmente lo può erogare è il datore di lavoro, cioè l’agenzia per il lavoro Temporary, ma vi è anche una questione sostanziale, che può fare la differenza, sul chi deve farsene realmente carico.

Innanzitutto va detto che come Felsa CISL abbiamo più volte interloquito sul tema con il Policlinico, ricevendo ogni volta risposte diverse, tutte documentate, sia nei toni che nella sostanza, il che fa capire quanto abbiano le idee confuse. Alla fine, considerando la cifra notevole – visto che parliamo di oltre cento lavoratori e di cifre che vanno da 1188 a 1533 euro- la risposta definitiva è stata “ ne hanno diritto ma che lo paghi la Temporary”. Insomma, tutti ammettono, agenzia compresa, il diritto dei somministrati a vederla riconosciuta ma nessuno la vuole pagare, la Produttività.

Non devo difendere nessuno, tanto meno la Temporary, infatti gli eventuali decreti ingiuntivi verrebbero fatti contro l’agenzia - che sicuramente chiederà poi al giudice di far pagare San Matteo – ma c’è una bella differenza tra pagare (chi materialmente ci mette i soldi) ed erogare (chi poi provvede a metterli in busta paga) e non si è mai visto, nella somministrazione, che un utilizzatore chieda all’agenzia di pagare ai somministrati una parte di salario (variabile in questo caso) che non gli ha riconosciuto, perché in realtà di questo si tratta. Abbiamo l’esempio positivo, e non è il solo, della ex Azienda Ospedaliera di Pavia, ora ASST, che riconosce all’agenzia la produttività per i somministrati a parte rispetto al costo orario. Li sostanzialmente la parità di trattamento per questo aspetto c’è!

Ma la cosa per me peggiore è che recentemente abbiamo chiesto, come Felsa CISL,  al San Matteo di incontrarci congiuntamente con Temporary in sostanza per provare a trovare un accordo, perché su mandato dei lavoratori pensiamo che il passato si possa sanare anche con una mediazione  - che però riconosca il diritto per il futuro – ma il Policlinico non ci ha nemmeno risposto…verificare che il soggetto pubblico sia spesso il primo ad essere inadempiente su queste questioni deve far riflettere…

A questo punto, salvo ripensamenti dell’ultima ora, non abbiamo alternative a procedere, per chi lo vorrà, con la via legale. Non nutriamo particolari dubbi sul fatto che il diritto verrà riconosciuto, non avremmo però voluto che a farlo fosse un giudice ma le parti coinvolte .

M.Bragin (Felsa Cisl Pavia)