NOTIZIE dalla FISASCAT

Non si sblocca la vertenza Mercatone Uno!

Non si sblocca la vertenza Mercatone Uno. L’azienda, transitata nell’agosto scorso a Shernon Holding, gruppo controllato dall’imprenditore Valdero Rigoni, è passata nel giro di qualche mese dal possibile rilancio alla richiesta di concordato preventivo, presentata al Tribunale di Milano.

L’incontro di giovedì al ministero dello Sviluppo Economico, accompagnato da uno sciopero che ha coinvolto i duemila dipendenti dei 55 punti vendita di Mercatone Uno, non ha contribuito a fare chiarezza. Le parti si sono aggiornate al 30 maggio, quando si conoscerà la decisione del Tribunale. Nel frattempo le sigle di categoria, Fisascat, Filcams e Uiltcus, promuoveranno assemblee informative capillari nei luoghi di lavoro. (da Cisl Nazionale)

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FIRMA LA PETIZIONE FISASCAT - GUARINI: «LA NOSTRA E' UNA BATTAGLIA DI CIVILTA', I LAVORATORI A TEMPO PARZIALE SONO DISCRIMINATI»

GUARINI: «LA NOSTRA E' UNA BATTAGLIA DI CIVILTA', I LAVORATORI A TEMPO PARZIALE SONO DISCRIMINATI»

Roma, 5 aprile 2019 - Arriva al cuore delle istituzioni europee l’azione promossa dalla Fisascat Cisl per il riconoscimento dei diritti previdenziali dei lavoratori che svolgono la prestazione lavorativa in part time verticale ciclico – oltre 100mila in Italia in tutti i settori produttivi - con l'articolazione della prestazione lavorativa a tempo pieno solo su alcuni giorni del mese o di determinati periodi dell'anno. Il Parlamento Europeo ha infatti pubblicato la petizione presentata nel 2018 dalla categoria cislina. La competente Commissione per le Petizioni ha reputato dunque ricevibile l'istanza ed ha richiesto alla Commissione Europea di svolgere una indagine preliminare sui vari aspetti del problema segnalato. Sul portale web dedicato del Parlamento Europeo è possibile consultare l’azione promossa dalla Fisascat Cisl;

previa registrazione è possibile sostenere la petizione n° 0983/2018 indicando nella sezione l’anno di presentazione, il tema, lo status e il Paese (2018 – occupazione – ricevibile – Italia).

La richiesta della categoria cislina verte sul riconoscimento dell’anzianità contributiva per tutte le 52 settimane dell’anno a prescindere dai periodi per i quali sono versati i contributi e dunque sulla possibilità che i contributi da accreditare ai lavoratori in regime part-time verticale ciclico siano riproporzionati sull'intero anno a cui si riferiscono, anziché essere versati solo in relazione a prestazioni lavorative eseguite in una frazione di questo. (Fonte: Fisascat.it)

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TERZO SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE APPLICATO AI 400MILA DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI. SODDISFAZIONE IN CASA FISASCAT CISL.

TERZO SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO, SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE APPLICATO AI 400MILA DIPENDENTI DELLE COOPERATIVE SOCIALI. SODDISFAZIONE IN CASA FISASCAT CISL.

 

Roma, 28 marzo 2019 - Dopo una lunga e serrata trattativa in tarda notte i sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uil Fpl e le associazioni imprenditoriali Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà, Agci Solidarietà hanno siglato il nuovo contratto nazionale delle cooperative sociali. L’ipotesi di accordo, che sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori, è stata raggiunta a circa 6 anni dalla scadenza del precedente contratto ed interessa oltre 400mila addetti ai servizi privati alle dipendenze delle oltre 30mila cooperative sociali nel comparto socio sanitario assistenziale educativo ed alle attività connesse.
Convenzionalmente il contratto ha decorrenza retroattiva dal 1/1/2017 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2019.
Il trattamento economico prevede un aumento a regime di 80€ al livello medio C1 erogati in tre tranche (35 euro a novembre 2019, 25 euro ad aprile 2020; 20 euro a settembre 2020) oltre ad un una tantum di 300 euro di cui 200 euro erogati alla sottoscrizione definitiva dell’intesa e 100 euro erogati nel mese di luglio 2019. Aumenta anche il contributo al welfare contrattuale a carico del datore di lavoro riferito alla previdenza complementare. (Fonte: Fisascat.it)
 
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18 APRILE SCIOPERO EX MERCATONE UNO: BLANCA (FISASCAT CISL): «VENUTI MENO GLI AFFIDAMENTI E GLI IMPEGNI CONTRATTUALI»

 

COMUNICATO STAMPA

 

SHERNON HOLDING EX MERCATONE UNO, IL 18 APRILE IN SCIOPERO GLI OLTRE 2MILA DIPENDENTI. BLANCA (FISASCAT CISL): «VENUTI MENO GLI AFFIDAMENTI E GLI IMPEGNI CONTRATTUALI»

 

Roma, 11 aprile 2019 - Incroceranno le braccia il prossimo 18 aprile gli oltre 2mila lavoratori dipendenti della Shernon Holding, l’azienda che lo scorso anno ha acquisito i 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno in Amministrazione Straordinaria. Lo sciopero generale, indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs, sarà supportato da un sit-in a Roma davanti la sede del ministero dello Sviluppo Economico in concomitanza dell’incontro tra le parti convocato alle ore 14.00 dal dicastero.
Alla base della protesta l’incertezza in cui versano i punti vendita, sottolineano i sindacati in un comunicato sindacale unitario, stigmatizzando l’assenza di merce nei negozi, i magazzini completamente vuoti, il ritardo nel pagamento degli stipendi e i fornitori che ritirano la merce già consegnata e che hanno smesso di effettuare le consegne.
Senza preventiva comunicazione ai sindacali Shernon Holding ha poi presentato istanza di ammissione al Concordato Preventivo presso il Tribunale di Milano e l’Amministratore Delegato ha scelto di trasmettere l’informativa ai singoli lavoratori “che non solo si sono sentiti offesi, ma anche presi in giro da una comunicazione priva di qualunque credibilità” affondano le tre sigle nella nota congiunta. I sindacati sottolineano che “è responsabilità del Mise e dei Commissari Straordinari farsi carico di gestire una situazione così drammatica e che ancora è nel percorso dell’Amministrazione Straordinaria”.
La segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca avverte che il sindacato «vigilerà al fine di salvaguardare i posti di lavoro» La sindacalista stigmatizza di aver appreso la notizia sulla richiesta di concordato preventivo «solo ieri» e che «sin da subito i sindacati hanno notato una stranezza della quale verrà chiesto conto al Mise» sulla scelta del Tribunale di Milano al quale è stata presentata l’istanza di concordato» e ancora che «sono già venuti meno gli affidamenti e gli impegni contrattuali» e che «non si esclude la possibilità di richiedere al Mise la rescissione del contratto per gravi inadempienze».
«Senza tralasciare – aggiunge Blanca – che i 55 punti vendita insistono in prossimità di importanti snodi viari e pertanto con forti potenzialità commerciali». «I commissari e il Mise, dopo giorni di assordante silenzio, dovranno responsabilmente assumere delle decisioni tempestive. In caso contrario - ha concluso la sindacalista  -metteremo in campo tutte le azioni per tutelare i lavoratori da troppi anni vessati dall’incertezza e per non disperdere le competenze professionali e un capitale umano e immobiliare significativo».
 
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SICUREZZA PRIVATA IN SCIOPERO PRIVATA: 1 e 2 febbraio intero turno

Strappo al tavolo per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari scaduto nel 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore.

VIDEO SCIOPERO

I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno risposto con la proclamazione dello stato di agitazione senza escludere due giornate di sciopero  per l’1 e il 2 febbraio 2019 con manifestazione a Milano e Napoli alla inattesa chiusura delle associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi. La lunga trattativa avviata nei mesi scorsi non ha sciolto i nodi in ordine all’aumento salariale ed ai tecnicismi connessi al cambio di appalto come anche su bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato nelle scorse settimane una concreta proposta di riforma.

 

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300000 ADDETTI ALLA DISTRIBUZIONE MODERNA AVRANNO IL PRIMO CONTRATTO NAZIONALE.

DISTRIBUZIONE MODERNA ORGANIZZATA, SIGLATO IL PRIMO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I 300 MILA ADDETTI. RIALLINEATO IL TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO ALLE PREVISIONI DEL SETTORE COMMERCIALE, SI’ AD UN SISTEMA BILATERALE AD HOC A MISURA DI IMPRESA E AL PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DELLE GRAVI CRISI AZIENDALI.

GUARINI (FISASCAT CISL): «DA OGGI LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI DELLA DMO SONO MENO SOLI, FORTI DI UN CONTRATTO NAZIONALE DI RIFERIMENTO»

COMERCI (Fisascat CIsl Pavia-Lodi) " Firmato il primo contratto collettivo della DMO distribuzione moderna organizzata con Federdistribuzione, si aggiunge così un nuovo ccnl ai già esistenti Confcommercio, Confesercenti, Distribuzione Cooperativa.
Importante traguardo dopo cinque anni di vuoto contrattuale nel settore della Grande Distribuzione Organizzata"
 
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