ASSEGNO UNICO FAMIGLIARE

L’Assegno Unico Familiare, istituito con legge delega n. 46/2021, entrerà a pieno regime a partire da gennaio 2022, dopo l’approvazione dei decreti delegati attuativi. Necessario Isee (al CAF) e domanda presso INAS Cisl

PRECARI DELLA SCUOLA IN PREFETTURA A MILANO

MANIFESTAZIONE UNITARIA OOSS DELLA SCUOLA A MILANO DAVANTI ALLA PREFETTURA

MANIFESTAZIONE CON I E PER I LAVORATORI DEL CLIR Spa

SABATO 5 GIUGNO 2 MANIFESTAZIONI A MEDE ORE 10:00 E A MORTARA ORE 12:00 DAVANTI AI RISPETTIVI COMUNI

VACCINI COVID APERTE LE PRENOTAZINI PER TUTTI I GIOVANI DAI 12 AI 29 ANNI

DA OGGI APERTE LE PRENOTAZIONI A TUTTI: aifa ok a Pfizer per i più giovani dai 12 ai 29 anni.

2 GIUGNO 2021 FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA PER I SUOI 75 ANNI

STASERA IN DIRETTA SU RAI 1 ULTIMO MESSAGGIO DI MATTARELLA AGLI ITALIANI PER LA FESTA DELLA REPUBBLICA: tra 8 mesi scadrà il suo mandato

LA SICUREZZA NON E' MAI TROPPA

FERMIAMO LA STRAGE SUI LUOGHI DI LAVORO LO SLOGAN DI CGIL CISL E UIL PER LE MANIFESTAZIONI E PRESIDI DI QUESTI GIORNI

INCIDENTE MORTALE SUL LAVORO ALLA DIGIMA DI VILLANTERIO

POCO DOPO MEZZOGIORNO 2 OPERAI SONO MORTI A SEGUITO DI ROTTURA DI UN TUBO CHE TRASPORTAVA AMMONIACA

PRESIDIO CGIL CISL UIL DI PAVIA IN PREFETTURA

SICUREZZA PIU' SICUREZZA: INCONTRO CON IL PREFETTO E CONSEGNA DEL DOCUMENTO UNITARIO: INTANTO ALTRI 2 MORTI A VILLANTERIO LA LUNGA LISTA

SICUREZZA SUL LAVORO PRESIDIO A LODI

LA CISL PAVIA-LODI PRESENTE IN PREFETTURA A LODI PER RICHIAMARE L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA E ALLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO. LA VITA PRIMA DEL DENARO. IL PREFETTO APRIRA' DA SUBITO UN TAVOLO DI LAVORO

LA SICUREZZA NON E' MAI TROPPA!

SULLA SICUREZZA NON SI SCHERZA MA QUANDO PER FAR SOLDI SI MANOMETTONO I FRENI DELLE CABINE QUESTO E' OMICIDIO 14 VITTIME

SBARRA CISL: PENSIONI LEVE DI SPERANZA

“Tornare al modello Monti-Fornero significa non essere sintonizzati sulla realtà del Paese”

NOTIZIE dalla FISASCAT

FESTIVITA' PASQUALI - COMUNICATO NAZIONALE CGIL-CISL-UIL LAVORATORI COMMERCIO TURISMO E SERVIZI

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FEDERAZIONI NAZIONALI LAVORATORI COMMERCIO TURISMO E SERVIZI
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COMUNICATO SINDACALE SULLE PROSSIME FESTIVITA’ PASQUALI

 

In occasione dell’ultimo incontro per la procedura di CIGD di 3 negozi Rialto, abbiamo colto l’opportunità per chiedere all’azienda quali intenzioni ha per le giornate di Pasqua e Lunedì dell’Angelo. Ci siamo sentiti rispondere che comunque l’azienda si sta organizzando per mantenere aperti i punti vendita, fermo restando le decisioni che potrebbero arrivare dalle amministrazioni regionali di Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Da anni siamo impegnati a lottare contro le liberalizzazioni indiscriminate degli orari e delle aperture commerciali, che hanno portato solo un peggioramento delle condizioni di vita di tutte le lavoratrici e i lavoratori di tutto il settore della GDO. E nel gruppo Rialto non si fa eccezione.
Nelle condizioni attuali, è importante indurre le istituzioni e la politica ad intervenire sul lavoro domenicale e festivo per conciliare i bisogni dei clienti e garantire il diritto ad una vita sociale delle lavoratrici e dei lavoratori del commercio e della grande distribuzione, lasciando gli addetti che vi operano a trascorrere le prossime festività con i propri cari.
Per questi motivi invitiamo anche il Gruppo Rialto a chiudere i punti vendita durante queste festività come segno di riconoscimento e rispetto verso i lavoratori e le lavoratrici ed in secondo luogo anche come misura coerente per arginare il contagio da COVID-19 a favore di una più efficace limitazione di mobilità delle persone, da tutti considerata decisiva per ridurre al minimo la trasmissione del virus e delle sue varianti.
Nel contempo, noi di FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS continueremo ad attivarci per garantire adeguate condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro e invitiamo le lavoratrici e i lavoratori della Grande Distribuzione a trascorrere le festività insieme alla famiglia anche sulla scia della scelta contenuta nell’ultimo DPCM di limitare gli spostamenti atti ad evitare il contagio del virus
COVID-19, consapevoli di non togliere nulla in termini di servizio essenziale ai cittadini.

           FILCAMS CGIL                                FISASCAT CISL                                          UILTUCS
     E.MIRIELLO-J.DIONISIO                   S.CHICCA-L.CAPITALE                    M.AVENI BANCO-L.GAMBALE

 

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PROCLAMAZIONE SCIOPERO GENERALE GUARDIE GIURATE SERVIZI FIDUCIARI E SICUREZZA

 

 
   

 

Roma, 11 dicembre 2020

 

Oggetto: Vertenza per il rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Istituti ed Imprese della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari 2013/2015, Proclamazione sciopero generale nazionale di categoria.

 

Spett.li ASSIV

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UNIV

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ANIVP

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Lega Coop Produzione e Servizi

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Confcooperative Lavoro e Servizi

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AGCI Servizi di lavoro

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e,p.c.: Spett.le

Commissione di Garanzia dell’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali

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Spett.le

Ministero dell’Interno DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

Ufficio    per    gli    Affari    della    Polizia Amministrativa e Sociale

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Spettabili Associazioni,

 

ai sensi delle norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati di cui alla Legge 12 giugno 1990, n.146 e s.m.i., nonché della Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili per il settore della vigilanza, sicurezza e ordine pubblico adottata a maggioranza dalla Commissione di garanzia con delibera n.06/431 del 19 luglio 2006 e pubblica in G.U. n.183 dell’8 agosto 2006;

 

stante l’esito negativo del tentativo di conciliazione esperito nell’ambito della procedura di raffreddamento ex L.146/90 e s.m.i. svoltosi in data 11.12.2020 in modalità video conferenza;

 

preso atto che codeste Associazioni datoriali, del tutto indifferenti allo stato di enorme disagio originato dal mancato rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Istituti ed Imprese della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari scaduto dal lontano 31 dicembre 2015;

 

SI COMUNICA QUANTO SEGUE.

 

Anche ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 della summenzionata Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'art. 2 comma  2, Legge n.146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000, le scriventi OO.SS. con la presente, nel rispetto del previsto termine di preavviso, sono a proclamare, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti a cui viene applicato il CCNL in parola.

 

La durata e la modalità di attuazione di tale mobilitazione saranno le  seguenti: astensione dal lavoro per tutti i turni di lavoro ricadenti nella giornata del 24 dicembre 2020 delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in attività diverse dai servizi    di sicurezza aeroportuale;

 

Non rientrano nella predetta proclamazione di sciopero gli addetti ai servizi di controllo in ambito aeroportuale affidati in concessione (controllo dei passeggeri in partenza ed in transito; controllo radioscopico o con altri tipi di apparecchiature del bagaglio al seguito dei passeggeri; controllo radioscopico o con altri tipi di apparecchiature dei bagagli da stiva, della merce e dei plichi dei corrieri espresso).

 

Le motivazioni dello sciopero sono rappresentate dallo stato di sofferenza e di profondo disagio dei lavoratori e delle lavoratrici ingenerato dal lungo periodo di tempo intercorso dalla scadenza del CCNL. Infatti, i trattamenti normativi e retributivi della categoria non hanno conosciuto alcun miglioramento, determinando rilevante nocumento patrimoniale, carenza di tutele adeguate rispetto all’evoluzione del settore; tutto ciò malgrado l’impegno professionale e la dedizione profusi nel corso dell’emergenza sanitaria per garantire la continuità del servizio e per contribuire alla sicurezza pubblica.

 

Distinti saluti.

 

24 DICEMBRE SCIOPERO NAZIONALE DEGLI ADDETTI ALLA VIGILANZA E SICUREZZA

 

 

Pavia, 15 DICEMBRE  2020

 

COMUNICATO STAMPA

Stato di Agitazione delle Guardie Giurate e addetti servizi fiduciari 

SCIOPERO NAZIONALE IL 24 DICEMBRE

Il Prefetto di PAVIA avvisato dell’'INIZIATIVA DI LOTTA RIGUARDA CENTINAIA DI LAVORATORI CHE SUL TERRITORIO DELLA NOSTRA PROVINCIA SI OCCUPANO DI VIGILANZA E SICUREZZA.

 

Parliamo delle Guardie Particolari Giurate, ma anche di tutti gli addetti che a vario titolo si occupano dei cosiddetti servizi fiduciari, ausiliari della sicurezza, guardiania e portierato. Questi lavoratori e lavoratrici hanno operato continuativamente durante la Pandemia, oltre che nella normale attività loro propria, anche per collaborare con Enti Pubblici ed Imprese private nella gestione delle procedure di sicurezza e regolare l’accesso delle persone nei luoghi sensibili. Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza ottenerne in cambio riconoscimento alcuno.

Il Contratto che regola il loro rapporto di lavoro è scaduto da 5 anni, il negoziato per il rinnovo del CCNL è in corso da oltre 52 mesi, e la vertenza subisce ormai da mesi uno stallo inconcepibile. Ma ci teniamo a sottolineare che oltre alla “normale” vertenza sindacale per il contratto abbiamo deciso una iniziativa di lotta eclatante proprio la Vigilia di Natale per dare il maggior risalto possibile ai problemi drammatici del settore. Oltre all'impoverimento dei loro redditi, i lavoratori di questo settore (100.000 in Italia) subiscono le conseguenze di una concorrenza selvaggia tra Istituti, il dumping attuato da fantomatiche cooperative, l'evidente strategia delle controparti datoriali perseguita da anni che ha portato il settore a ridursi ad una “giungla selvaggia”, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, “pirateria contrattuale”, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle Guardie Particolari Giurate e degli Addetti alla Sicurezza. Situazioni più volte definite dalla Magistratura come Illegittime sono divenute la prassi, e su questo quadro fosco, ahinoi, pesa una sensazione di assenza dello Stato, l’assenza di qualunque controllo incisivo sui soggetti imprenditoriali e sulle tipologie dei servizi offerte in relazione alle condizioni fissate dalle normative vigenti, ma anche la connivenza con situazioni “al limite” quando i soggetti pubblici agiscono in veste di committenti.

Non ci si faccia ingannare, se si fa eccezione per alcune particolari situazioni di evidente impatto del blocco delle attività imposto dai vari DPCM (stazioni, aeroporti e porti in primis) la Pandemia sta facendo crescere il settore. Gran parte di queste aziende sta oggi assumendo nuovo personale sempre più precario, vive un boom dei fatturati. La dilazione dei tempi del negoziato con la scusa della crisi è un comportamento strumentale, inaccettabile, offensivo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici.

 

FILCAMS CGIL                        FISASCAT PAVIA LODI                           UIL PAVIA

Vitale Tommaso                              Galli Stefano                                 Albanese Angelo

                   Magenta Luigi                               Mangone Sara

 

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MERCATONE UNO: si chiude amaramente per i 1333 dipendenti la vicenda.

Roma, 20 novembre 2020 – Si conclude con l’amaro in bocca la vicenda Mercatone Uno. Il Tribunale di Bologna, “ritenendo non sussistenti i presupposti per la prosecuzione dell’esercizio di impresa” ha dichiarato “la cessazione dell’attività di impresa in capo all’Amministrazione Straordinaria di M. Business” con decorrenza dal 24 novembre.

1333 lavoratori dal 24 novembre in cassa integrazione straordinaria a seguito della decisione del Tribunale di Bologna.

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APERTO I CONSIGLIO GENERALE FISASCAT CISL : STEFANO GALLI NUOVO SEGRETARIO GENERALE FISASCAT CISL PAVIA LODI

Oggi in Pavia presso la sede Ust della Cisl Pavia Lodi in Via Rolla è stato convocato il Consiglio Generale della Fisascat Cisl Pavia Lodi.

All'ordine del giorno ci sono le dimissioni di GILDO COMERCI che diventerà Segretario Generale della Federazione Fisascat Asse del Po a cui succede STEFANO GALLI appena eletto. La nuova segreteria Fisascat Cisl Pavia-Lodi è così composta: STEFANO GALLI, SARA MANGONE ed ANNETTE LERNA.  

Da tutta la CISL PAVIA LODI un augurio di buon lavoro a STEFANO e alla sua SEGRETERIA!

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FISASCAT:proteggere i lavoratori e le loro famiglie

Le condizioni nelle quali operano centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori addetti nei settori del terziario, turismo e servizi, dal commercio al dettaglio di generi alimentari al settore dei servizi di pulizia, sono sovente contraddistinte dalla pressoché totale mancanza di ogni minima precauzione di contrasto all’espandersi del contagio da pandemia da COVID-19.

 

In molti casi nessun dispositivo di protezione individuale viene messo a disposizione dal datore di lavoro per chi quotidianamente opera a stretto contatto con clientela ed utenti e turni di lavoro massacranti, a cui spesso si aggiungono richieste di prestazioni flessibili per far fronte ai limiti ormai palesi di modelli di organizzazione del lavoro stressati, sono messi in crisi da un sovraccarico di attività che si traducono in profitto per le imprese e in una accresciuta esposizione al rischio contagio per chi lavora.

 

La segregazione del lavoro nei comparti delle attività commerciali e nei settori dei servizi, ritenuti anche dal Governo “essenziali” per la società italiana in una congiuntura fra le più complicate a cui l’intero Pianeta abbia dovuto far fronte in epoca recente, la stanno pagando lavoratrici e i lavoratori di quei comparti che operano con diligenza e coraggio per non far spegnere del tutto l'ultimo e flebile scampolo di normalità. A questi lavoratori non servono ringraziamenti retorici e di circostanza, ma per loro bisogna riaffermare, qui e subito, le ragioni della civiltà e del rispetto contro il bieco desiderio di profitto.

 

In materia di igiene e sicurezza del lavoro, la Costituzione (artt. 2, 32, 35 e 41) afferma la salvaguardia della persona umana e della sua integrità psico-fisica come principio assoluto e incondizionato, senza ammettere condizionamenti quali quelli derivanti dalla ineluttabilità, dalla fatalità, oppure dalla fattibilità economica e dalla convenienza produttiva circa la scelta e la predisposizione di condizioni ambientali e di lavoro sicure e salubri.

Quando in una situazione come quella che stiamo vivendo proprio nei luoghi di lavoro si deroga sistematicamente a quelli che dovrebbero essere principi scolpiti nella coscienza di ciascuno di noi, vuol dire che c’è bisogno di riaffermare con forza una scelta di campo.

 

Tale scelta di campo si sostanzia col diritto ad astenersi da una prestazione lavorativa insicura e che espone la lavoratrice ed il lavoratore al rischio. 

Per il rispetto profondo che nutriamo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che vivono queste condizioni indicibili, diffidiamo di reazioni generiche e volte a colpire indistintamente nel mucchio. 

Siamo, pertanto, a ribadire il sacrosanto diritto in capo a ciascun lavoratore di astenersi dal lavoro laddove si riscontrasse l’assenza delle garanzie di sicurezza e d'igiene, nonché delle specifiche tutele dal rischio agente biologico virale - per tutti i lavoratori e per tutte le persone presenti negli ambienti di lavoro - ai sensi degli articoli 15, 17, 28, 29, 44, 74 e 266-286 del Decreto Legislativo 81/2008.

 

Riteniamo che l’astensione dal lavoro sia legittima e che resti immutato l’obbligo alla retribuzione ed alla contribuzione in tutti i casi in cui:

 

-             non sia stato valutato, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, nel documento di valutazione dei rischi presenti nell'ambiente di lavoro, il rischio da agenti biologici virali mansione per mansione (considerando i fattori trasferte, rischi locali, contatti interpersonali, misure preventive e protettive disponibili ecc.) e/o di non aver adottato tutte le conseguenti, necessarie ed adeguate misure di prevenzione e protezione, le istruzioni, i dispositivi di protezione individuale;

-             di non aver adottato in azienda misure di contenimento del rischio contagio virale, ed in particolare il mantenimento di distanze di sicurezza tra i lavoratori, la sanificazione dei locali e non avere definito esattamente quali mansioni a rischio necessitano dell'utilizzo di mascherine ffp2 o ffp3 o N95, e/o di guanti e/o occhiali e/o gel disinfettante per le mani, e di non aver dato indicazioni sul comportamento igienico durante le trasferte e nei tragitti casa lavoro e viceversa ecc;

-             ai dipendenti con sintomatologia da infezione respiratoria con febbre (maggiore di 37,5° C) non sia stato intimato di rimanere presso il proprio domicilio;

-             ai soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus non sia stato fatto divieto assoluto di accedere al luogo di lavoro (art. 1 c. 1 lett. b DPCM 8.3.2020).

  

In tutti questi casi, lavoratrici e lavoratori devono proteggere loro, le loro famiglie e la nostra collettività; in questi casi è giusto astenersi dal lavoro con il diritto a mantenere la continuità occupazionale e della retribuzione.

Roma, 24 marzo 2020

 

La Segreteria Nazionale Fisascat Cisl

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