PUBBLICATO IL NUOVO DPCM 3 DICEMBRE

CONTE HA SPIEGATO IN DIRETTA LE SCELTE DEL GOVERNO NEL PERIODO DELLE FESTE NATALIZIE E DI FINE ED INIZIO ANNO

SITUAZIONE COVID LOMBARDIA

REGIONE LOMBARDIA PUBBLICATI I DATI DI IERI 3 DICEMBRE. DA OGGI NUOVO DPCM

9 DICEMBRE SCIOPERO PUBBLICI DIPENDENTI - #RINNOVIAMO LA PA

Il giorno mercoledì 9 Dicembre 2020 è proclamato lo sciopero dei Servizi Pubblici. Diretta Streaming

CISL PAVIA LODI APERTURA IN TUTTE LE SEDI- SERVIZI CAF ed INAS APERTI

Il DPCM ci impone di limitare gli accessi ma i servizi sono garantiti con appuntamento e distanziamento. Grazie agli Operatori Politici!

LOMBARDIA: CAMBIAMO PASSO PER RIPARTIRE!

LE PROPOSTE DI CGIL, CISL, E UIL LOMBARDIA INVIATE ALLA REGIONE E PER UN UTILE CONFRONTO CON LE AMMINISTRAZIONI LOCALI.

UFFICI INPS LOMBARDIA RIAPRONO AL PUBBLICO

AVVISO DIREZIONE GENERALE LOMBARDIA: da Lunedì 7 settembre previa prenotazione gli uffici inps riaprono al pubblico

STAV NON RISPETTA GLI ACCORDI

FIT CISL PAVIA LODI: scontro sulla contrattazione integrativa. L'Azienda non rispetta le intese raggiunte!

CONFRONTO GOVERNO SINDACATI: C'è L'INTESA PER ALTRE 12 SETTIMANE DI CASSA-COVID E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI SINO A MARZO 2021

Furlan: ”Un passo avanti fondamentale. La decisione del governo consente un minimo di serenita' alla nostra gente”

MINISTERO DELLA SALUTE: dati Covid aggiornati e in continua crescita oltre 1800!

COVID: in continua crescita il numero dei positivi. Interessate anche le Scuole su tutto il territorio italiano.

RIPARTITO IL CONFRONTO CON CONFINDUSTRIA: il Patto per la Fabbrica è un punto fermo per tutti!

Soddisfazione per questo incontro definito "utile" dalle parti. Furlan Si riapre la stagione dei rinnovi contrattuali!

LA MORESCHI DI VIGEVANO IN SCIOPERO

Lavoratori oggi in sciopero e in presidio al calzaturificio Moreschi di Vigevano: si attendono risposte concrete dalla nuova proprietà!

TERZO PRESIDIO UNITARIO DAVANTI A PALAZZO LOMBARDIA: LA SANITA' LOMBARDA

NELLA MATTINA TEZO ED ULTIMO PRESIDIO UNITARIO PRESSO IL PALAZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA A MILANO

Annamaria Furlan alla Cisl di Pavia Lodi

Nella foto: Giovanni D'Antuono, Elena Maga, Ugo Duci ed Annamaria Furlan - Incontro con il consiglio generale Ust CIsl Pavia-Lodi

NOTIZIE dalla FIT

LA STAV INVECE DI PRENDERE I PROVVEDIMENTI ANTICOVID DECIDE DI TAGLIARE IL SERVIZIO

La notizia è di qualche giorno fa le organizzazioni sindacali FIT CISL, UILTRASPORTI e UGL Trasporti avevano già inviato in data 6 novembre u.s. al Prefetto di Pavia, alla Commissione di Garanzia Legge146/90, all'Agenzia TPL Milano-Monza Brianza-Pavia Lodi alla STAV di Vigevano e alle Amministrazioni Comunali interessate una nota in cui si ribadiva anche da parte delle OO.SS. l'urgenza di porre in atto tutte le misure idonee a ridurre gli assembramenti anche sui mezzi di trasporto locale con particolare al servizio di scuolabus, misure inserire nell'ultimo DPCM 3 novembre che impone la capienza massima del 50%.

«In uno scenario così complesso, in cui l'Italia tutta, per ridurre il rischio di contagio, si chiude la STAV decide di ridurre le corse e il servizio offerto a discapito dell'utenza tutta in particolare degli studenti.»

Di Capua FIT CISL: «La Stav mette in atto un taglio dei servizio invece di ridurre il numero degli utenti per mezzo!  Si parla di rischio per la salute di tutti compresi gli autisti che conducono i mezzi»

Così facendo  la STAV, che gestisce il servizio extraurbano e scolastico, nel Pavese a anche nella cintura Milanese, metterà i circa 100 dipendenti in cassa integrazione a turno a causa dell'effetto dovuto alla riduzione del servizio offerto. NON ci STIAMO!

E' una decisione che a nostro avviso va contro le norme sulla riduzione del 50% introdotte dal DPCM 3 novembre u.s. 

La richiesta è chiara ripristino del servizio scolastico e i vecchi turni!

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ISTITUIRE SUBITO TAVOLI TERRITORIALI PER IL TRASPORTO: la Regione dia una risposta

 

Dalla Regione ancora nessuna risposta alla richiesta di istituire tavoli territoriali

Si è tenuto lo scorso 27 ottobre, un incontro con Regione Lombardia sul tema del Trasporto Locale in relazione alla seconda ondata pandemica.

“Questo incontro fa seguito a quello tenutosi a luglio, nella quale proponevamo testualmente: “decisioni che vadano nella direzione dello scaglionamento degli orari di tutto quanto risponda a criteri pubblici, che deve essere oggetto di contrattazione specifica città per città, ente locale per ente locale, ufficio per ufficio. Bisogna evitare il collasso delle reti stradali, che rischiano seriamente di essere bloccate da mezzi privati”. Con rammarico siamo oggi a constatare come le nostre proposte siano rimaste inascoltate”, scrivono i sindacati di categoria, Filt, Fit, Uilt, e Cgil, Cisl, Uil della Lombardia in una nota.

“Considerate le diversità territoriali emerse abbiamo ancora una volta proposto che siano le agenzie territoriali ad assumere il compito di coordinare i tavoli tra istituzioni locali, imprese, sistema di formazione e sindacati per trovare territorio per territorio le soluzioni più efficaci possibili – spiegano -. Proposta che ancora una volta è caduta nel vuoto”.

La necessità sopra descritte, sottolineano i sindacati, sono oramai non procrastinabili. Un efficiente gestione dello scaglionamento degli orari, unita ad una gestione attenta dei “tempi delle città”, genererebbe una diminuzione del traffico cittadino nelle ore di punta con conseguente incremento della “velocità commerciale” dei mezzi pubblici, strumento utile per aumentarne frequenza di passaggio e, conseguentemente, capienza.

Abbiamo sempre chiesto, e lo abbiamo ribadito anche nella riunione, di costituire tavoli di confronto snelli – aggiungono – a cui possano partecipare Agenzie di Bacino, operatori del settore, direzioni scolastiche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali, in cui poter incrociare eventuali interventi volti ad eliminare i picchi di presenza di passeggeri con altri di tipo operativo, necessari e possibili, nella rimodulazione dell’offerta di mobilità”.

“Il tema deve essere affrontato superando logiche ed interessi di parte per il bene comune – prosegue la nota -. Siamo convinti che un approccio di questo tipo sia fondamentale per armonizzare le esigenze della scuola, delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini con quelle del trasporto pubblico. Serve una azione coordinata e di sistema, improntando gli interventi sul medio e lungo termine, considerato che con questa situazione bisognerà convivere per diverso tempo”.

Le organizzazioni di categoria dei trasporti Filt, Fit, Uilt e Cgil, Cisl, Uil Lombardia ribadiscono la propria disponibilità ad entrare concretamente nel merito, per trovare soluzioni a tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini. Regione faccia la sua parte.

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FIT Cisl:"La firma era prevista per lo scorso 15 settembre ma l'azienda si è comportata in modo diverso rispetto alle intese raggiunte!

CONTRATTO INTEGRATIVO SCADUTO ALLA STAV di VIGEVANO:

intese cancellate unilateralmente dall'Azienda dopo aver raggiunto un accordo nell'estate!

Gaetano Di Capua Segretario generale della Fit Cisl Pavia,  sottolinea il comportamento inaspettato dell'Azienda dopo che le trattative  durate tutta l'estate, avevano portato ad un accordo di massima avrebbe dovuto prolungare una precedente fase transitoria. Dopo le trattative e prima della sottoscrizione, la Stav cambia atteggiamento e pone in atto comportamenti in contrasto con le intese raggiunte.

All'ordinario lavoro la Stav avrebbe dovuto riconoscere 38 minuti retribuiti, in aggiunta alle 6 ore e mezza giornaliere, per la pulizia accessoria dei mezzi a cui sommare  l'indennità per vacanza contrattuale di 50 euro al mese.

Stav ha invece introdotto controlli sui lavoratori con l'apertura di procedimenti disciplinari nei confronti di alcuni, inoltre i 38 minuti non sono stati riconosciuti ma inglobati nel normale orario di lavoro.

Per ora e soprattutto a tutela degli addetti, si sono invitati i lavoratori a seguire le attuali disposizioni aziendali riservandoci interventi della Prefettura e azioni di rivalsa nelle sedi opportune.

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FIT CISL LE ALTRE OOSS DI PAVIA SCRIVONO AL PREFETTO ALL'ATS E ALL'AZIENDA ASM PAVIA

LE OOSS DI PAVIA SCRIVONO AL PREFETTO DI PAVIA ALL'ATS E ALL'AZIENDA ASM PAVIA

La presente per comunicare quanto risulta alle scriventi OO.SS. circa l’applicazione, da parte della società in oggetto, delle misure di sicurezza per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. In particolar modo ci viene riferito che le condizioni igieniche dei mezzi utilizzati dai lavoratori e dei locali destinati alla vestizione, nonché dei bagni e delle docce fanno sorgere forti dubbi sulle modalità di esecuzione della pulizia giornaliera e preoccupano tutti i lavoratori a maggior ragione in questo periodo dove, oltre alla pulizia ordinaria, dovrebbero effettuarsi interventi straordinari di disinfezione/sanificazione. Al riguardo, in data 24/4, le scriventi OO.SS. hanno inviato alla società in argomento una nota attraverso la quale veniva esposta, per l’ennesima volta, la problematica in questione. In data 28/4 nel corso della riunione del comitato di verifica per l’attuazione del protocollo sulle misure di contenimento del contagio da Covid-19, le scriventi OO.SS., insieme alla Rsu aziendale, rinnovavano alla società l’invito a procedere al trattamento dei locali “ spogliatoio” e dei mezzi. In data 29/4 la società avrebbe proceduto alla pulizia e alla sanificazione dei locali spogliatoio con i risultati che sono visibili dalla documentazione che si allega. Dai risultati ottenuti, anche rispetto al trattamento improvvisato riservato ai Dpi presenti negli spogliatoi (buttati letteralmente nei cassonetti), è del tutto evidente come interventi del genere non siano mai stati effettuati, né tantomeno vi è una cadenza programmata degli stessi.

Le condizioni sopra citate sono motivo di forte preoccupazione per i lavoratori quanto per le scriventi OO.SS. che per la Rsu aziendale che al riguardo chiedono alla Direzione dell’Ats in indirizzo di valutare l’opportunità di intervenire per quanto di competenza. 

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NECESSARIO RIDURRE LE ATTIVITA' LAVORATIVE

CORONAVIRUS: necessario ridurre i contatti

 (ANSA) - MILANO, 24 MAR - I sindacati regionali dei trasporti chiedono alla Regione Lombardia di ridurre le attività
produttive e in caso contrario minacciano lo stato di agitazione. E' quanto si legge in una nota in cui Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti chiedono alla Regione di "fare un ulteriore passo avanti" per "diminuire le attività permesse e fermare quelle aziende il cui operato non risulta indispensabile alla sopravvivenza della nostra nazione, diminuendo cosi le possibilità di movimento e assembramento e quindi di contagio". 
Secondo i rappresentanti dei lavoratori dei trasporti "la Regione Lombardia può fare molto sin da subito".  "Valuteremo nei prossimi giorni - aggiungono - anche alla luce dell'effettiva riduzione delle attività lavorative richieste da Cgil Cisl e Uil, l'apertura di uno stato di agitazione, azienda per azienda, delle persone che rappresentiamo". (ANSA).
 
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CORONAVIRUS AUTOGUIDOVIE. attivata procedura d'urgenza 1 autista linea urbana positivo al tampone!

AUTISTA TRASPORTO URBANO POSITIVO AL CORONAVIRUS: sta bene ed è in isolamento a casa.

Il conducente che dopo i primi sintomi è stato sottoposta al tampone ed è risultato "positivo", è comunque in condizioni stabili, non ricoverato. Così l'Azienda ha messo in quarantena altri 23 colleghi. E' il primo caso registrato a Pavia e la stessa Autoguidovie sostiene che nessun altro collega che nei giorni scorsi ha avuto contatti con l'autista in isolamento ha accusato sintomi simili.

Preoccupate le OOSS che giorni fa avevano chiesto all'Azienda più attenzione soprattutto per il personale viaggiante. 

Gaetano Di Capua( Fit Cisl) "Siamo preoccupati per questo primo caso, avevo per primo sollevato il problema dell'alto rischio di contagio per i conducenti per chi si muove. Avevamo chiesto lo stop della vendita dei biglietti a bordo, di far salire l'utenza solo dalle porte posteriori, di dotare gli autisti di guanti e mascherine e questo l'Azienda anche per tutelarsi l'ha messo in campo, ma ora è necessario ridurre al massimo le corse e i mezzi della rete urbana ma anche quelli che escono e viaggiano sulla extraurbana. Necessarie come nel caso di sciopero le fasce di garanzia.

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