CISL UNIVERSITA' - NOTA INFORMATIVA INCONTRO OO.SS. AFAM-MIUR - 4 aprile 2017 -

La Federazione CISL Università, nel rappresentare che la continuità dei servizi istituzionali è ormai garantita nel settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale solo grazie all’utilizzo del personale precario, ha fortemente stigmatizzato la decisione del Governo di escludere dal testo approvato il 23 febbraio quest’ultima categoria di personale, riservando i processi di stabilizzazione a tutto il restante personale del Pubblico Impiego (esclusa la Scuola) e ciò ancorché nell’originario testo dell’art.20 dello schema tipo di decreto legislativo consegnato alle parti sociali dal Ministro Madia qualche giorno prima, fosse stato incluso.  
 Una conferma di questa scelta anche in seconda lettura avrebbe confermato, ad avviso della CISL Università, un chiaro disinteressamento del Governo alle problematiche di un settore di eccellenza del Paese che attende tante risposte ormai da troppi anni.
 


 Per questo abbiamo chiesto, con forza, al MIUR una modifica del suindicato art.20 per garantire anche al settore AFAM l’avvio dei processi di stabilizzazione per tutti i precari aventi i requisiti da concludere in un arco temporale identico a quello previsto per il precariato della P.A. e, quindi, indipendentemente dall’emanazione del tanto atteso DPR sul reclutamento.
Tale richiesta è stata formalizzata nell’incontro in parola con la formulazione di un apposito emendamento, peraltro già proposto alle Commissioni Parlamentari Affari Costituzionali e Lavoro per tramite della Confederazione CISL durante le audizioni effettuate in data 3 aprile.
Sulla problematica si è registrata una sostanziale convergenza, seppur con alcune differenziazioni, da parte di tutte le altre OO.SS. presenti.
 
 La Dott.ssa Sabrina BONO, Capo di Gabinetto della Ministra Fedeli, si è impegnata, a nome della Ministra, a rendere possibile quanto richiesto nel corso dei lavori parlamentari, riconoscendo che durante l’iter di predisposizione dello schema di decreto legislativo di riforma del T.U. il settore AFAM ha erroneamente subito “un effetto trascinamento” determinato dalle decisioni assunte in merito alla stabilizzazione per il settore Scuola escluso dalle disposizioni del suindicato art.20.
 
Durante l’incontro si è avuto modo di avere informazioni anche in merito al Regolamento sul Reclutamento che, nella sostanza, persegue le medesime soluzioni introdotte nello schema di decreto legislativo attuativo della Legge “Madia” seppur, evidentemente, l’iter di approvazione richiederebbe tempistiche più lunghe per la relativa approvazione.
 
Per questa ragione anche per il MIUR appare preferibile e più efficace affrontare la problematica del precariato AFAM nel richiamato decreto “Madia” individuando nel DPR sul Reclutamento una possibile opzione alternativa nel caso in cui sfumasse la prima possibilità.
 
La Dott.ssa Bono ha, inoltre, rappresentato che nel decreto in parola si prefigura una soluzione per salvaguardare i contratti di docenza degli ISIA, così come nel decreto sugli Enti Locali di prossima trattazione da parte del Consiglio dei Ministri sarà inserita una prima soluzione per la graduale statizzazione degli Istituti Musicali Pareggiati in attesa che prosegua l’iter legislativo del DDL “Martini” su cui proseguirà dopo Pasqua il confronto con le OO.SS..
 
La seconda richiesta avanzata al MIUR dalla Federazione CISL Università, alla luce della modifica proposta dal Governo all’art.40, comma 2, del D.Lgs. n.165/2001, concerne l’istituzione per legge del Comparto Università, Ricerca ed AFAM, unica soluzione per ottenere una vera tutela contrattuale dei lavoratori dell’Alta Formazione e della Ricerca.
 
Com’è noto tale richiesta è stata più volte avanzata da tutte le OO.SS. dei predetti Comparti sin dall’approvazione del D.Lgs. n.150/2009 ottenendo, prima dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Patroni Griffi poi dal successivo Ministro D’Alia, una disponibilità alla revisione del numero complessivo dei Comparti. Su tale problematica la Dott.ssa Bono, nel prendere atto dell’apertura del Governo a modificare l’art.40, comma 2, del D.Lgs. n.165/2001, seppur limitatamente all’Area della Dirigenza Medica, ha assunto l’impegno di riferire al Ministro la richiesta per le sue valutazioni eventualmente da rendere nell’ambito dell’iter di approvazione definitiva del decreto legislativo attuativo della Legge “Madia”.
 
Al termine dell’incontro la Federazione CISL Università si è dichiarata soddisfatta delle risposte offerte dal MIUR e dagli impegni assunti dalla Ministra Fedeli e dalla Dirigenza Ministeriale a cui è stato riconosciuto il merito di aver prestato una grande attenzione ai temi trattati, auspicando che il confronto continuo con le parti sociali possa essere sempre lo strumento per affrontare e risolvere i problemi dei lavoratori guardando anche all’interesse generale del Paese.