LA CISL UNIVERSITA' PAVIA-LODI a CONGRESSO: eletto Giuseppe Girone Segretario Generale della nuova struttura

Relazione del segretario Territoriale al I° Congresso Territoriale federazione Università Pavia Lodi

Care amiche, cari amici,

quest’anno come avrete letto celebriamo sì il 4° congresso Provinciale della Federazione Cisl Università, ma anche il primo Congresso Territoriale Cisl Università Pavia Lodi.

Questo perché dopo il Congresso Generale Territoriale che si terrà ad Aprile verrà sancita la fusione tra Pavia e Lodi come territori.

Come potete capire è un grosso cambiamento perché si tratta di gestire ben due province con molte similarità, ma non identiche.

La fusione di molte categorie del mondo del lavoro ha portato a dei precongressi per poter gestire questo passaggio e per alcune categorie c’è stato qualche problema, fortunatamente per il nostro settore in pratica non cambierà nulla, perché a Lodi non c’è l’Università, solo il distaccamento di Veterinaria che dipende dalla Statale di Milano.

In questo periodo ci sono stati altri avvenimenti particolarmente rilevanti a partire dalla fusione dei comparti del pubblico impiego, alle varie nuove leggi che lo regolamentano, alla ricerca dei “furbetti” del cartellino che ha avuto un impatto mediatico molto forte rafforzando l’opinione generale che l’impiegato pubblico non lavora e di fatto isolandoci da qualsiasi supporto nell’affrontare i tanti problemi che abbiamo dovuto sostenere. Ma tutti noi ben sappiamo che pur con l’avvento della tecnologia il nostro impegno è notevolmente aumentato per le continue riorganizzazioni che si sono succedute nella nostra Università, ma soprattutto per il mancato turn over.

 La Segreteria UNiversità Cisl Pavia-Lodi è così composta:

GIUSEPPE GIRONE Segreteraio Generale

Elisabetta Anselmi Componente di Segreteria

Barbara Zanoni Componente di Segreteria

Segretario Aziendale Università di Pavia:

Andrea Panigada

Referente IUSS:

Nicola Maini

 

 

Dobbiamo prendere atto che in questi tre anni siamo passati 887 dipendenti a luglio 2013 a 849 a gennaio 2017 e ci sono Dipartimenti che si sono trovati senza più personale tecnico che facesse funzionare i laboratori e uffici amministrativi con il personale ridotto della metà a fare più lavoro di prima.

Proprio mentre sto scrivendo il nostro Segretario Regionale, Francesco Rubini ha inviato una bozza del nuovo decreto Madia che dovrebbe superare la valutazione della Brunetta e che porta ad un nuovo sistema che misura i servizi effettivamente erogati ai cittadini. Tale sistema viene però in parte contestato dal nostro segretario generale Annamaria Furlan in quanto ritiene che gli obiettivi non possono essere fissati per decreto in generale cioè uguali per tutti, ma andrebbero fissati sul territorio, comune per comune, ospedale per ospedale, università per università e quindi stabiliti attraverso la contrattazione territoriale.

Siamo in attesa dei prossimi sviluppi e di questi vi parlerà il nostro caro amico componente dell’Esecutivo Nazionale e Segretario Generale di Milano Metropoli Domenico Carlomagno.

Come sentiremo sulla Federazione Pensionati una breve relazione di Michele Ponzio.

 

Cosa si è fatto in questi anni del mio mandato.

Relativamente allo IUSS ci sono stati pochissimi problemi nella contrattazione, però non sono riusciti ad esprimere una RSU.

Per la nostra università non nego che sono stati anni molto difficili, dal blocco della contrattazione collettiva, ai problemi della contrattazione di secondo livello locale, i problemi riscontrati ed evidenziati dai revisori dei conti che sono stati ferrei in alcune loro decisioni ed interpretazioni della legge e dei regolamenti, alle varie riorganizzazioni, allo spostamento di colleghi, al cambiamento della contabilità che ha portato a grosse difficoltà iniziali.

Basta dire che ad oggi il bilancio consuntivo 2015 non è ancora certificato, ma ha avuto solo il parere favorevole dei revisori a patto venisse modificata la relazione allegata.

Al nostro interno, ci siamo resi conto che non siamo riusciti a confrontarci con il consiglio generale di cui alcuni di voi fanno parte, un po’ per inesperienza, un po’ per il continuo succedersi di eventi che ha portato a riunioni con le Rsu e di contrattazione in rapida successione, un po’ per gli impegni lavorativi che si sono fatti sempre più gravosi; aggiungo poi la mia personale assenza per un problema di salute che mi ha costretto a casa negli ultimi quattro mesi e che purtroppo mi assilla ancora anche se meno frequentemente.

Per questo voglio ringraziare il nostro segretario aziendale uscente Barbara Zanoni per il costante impegno, il nostro Angelo Vicini che mi sta dando una mano nella contrattazione qui e allo Iuss e che segue varie università in Lombardia, il nostro ex segretario Michele Ponzio, che segue per noi la contrattazione dei Cel con la collega Correia e con Angelo Vicini in Iuss.

Dobbiamo anche riconoscere di essere riusciti a portare in porto alcuni punti grazie al sostegno e alla perseveranza del delegato del rettore per le risorse umane Prof. Pietro Previtali.

Visto che ormai ci sono precluse vie di soddisfazione economica, si è puntato sul welfare con tutto il pacchetto di benefit che conoscete e che speriamo di poter allargare e in più con la polizza Unisalute che ha permesso di risarcire già un discreto numero di colleghi. 

Anzi vi invito ad approfondire meglio tutti i servizi che offre, specialmente in materia di prevenzione. 

Si è riusciti a firmare l’accordo per l’anno 2014 nel mese di settembre 2016, si è abbozzato un preaccordo per il 2015 che ha portato allo sblocco dell’ima 2016 e di alcune altre indennità, si sono ipotizzati dei principi guida per l’anno 2016.

Ovviamente il preaccordo 2015 è tutto da ridiscutere, ma ha permesso come dicevo prima, lo sblocco di alcune indennità.

Sui principi guida 2016 sorvolerei perché è una presa d’atto per poterne discutere più approfonditamente.

 

Situazione patrimoniale.

La situazione economica delle segreteria risulta buona perché abbiamo vincolato la politica di non spendere più di quanto si incassava, anche se gli introiti dal nazionale sono sempre in diminuzione in quanto parecchi nostri colleghi iscritti sono “riusciti” nell’impresa di andare in pensione.

Incassi che si sono mantenuti però discreti perché con la politica della Cisl di stare vicino alla gente, vuoi con il Caaf, vuoi con il metterci la faccia, vuoi con il mantenere una credibilità con la fermezza in contrattazione, vuoi assistendoli in alcune situazioni che non credevo potessero esistere in Università, cosicchè alcuni colleghi si sono avvicinati prima ed iscritti poi.

 

Cosa vorremmo fare nel futuro.

Sicuramente avere una posizione ferma sul ruolo del PTA nell’elezione del Rettore. Mi è giunta voce che vorrebbero diminuire il nostro peso nelle elezioni che è ora del 50%, alto rispetto alle altre Università, ma che ha tolto un nostra partecipazione al CDA. Spero siano solo voci ma reputo opportuno considerare la richiesta di un incontro con il Magnifico Rettore.

Controllare che i piani di rientro del debito siano rispettati e che possano essere inserite, se possibile, nuove risorse. Non ho volutamente citato EP, D, C, B perché siamo tutti colleghi e certe distinzioni non ci devono essere, fatto salvo che i fondi accessori devono essere distinti come previsto dal contratto.

Controlleremo anche sulla distribuzione di risorse che essendo cosi risicate vanno ben gestite.

Impegnare poi in Cisl non chi vuol fare carriera ma chi ha competenze, capacità e vuole mettersi in gioco per il bene comune.

Snellire anche la nostra gestione passando il consiglio Generale da 15 a 12 persone e costituire il comitato esecutivo composto da 5 persone (4 Università e 1 Iuss) per poter rispondere più rapidamente ai quesiti e problemi che si incontreranno, coinvolgere maggiormente nella discussione il consiglio generale. Vista la notevole difficoltà di trovarsi regolarmente si potrebbe pensare di tenere un aggiornamento periodico via email, con magari degli incontri a ridosso delle contrattazioni più significative. Sappiamo già che questi dovranno essere al di fuori del normale orario di lavoro perché le ore sono veramente risicate.

Concludo ringraziandovi per l’attenzione e augurandovi una proficua discussione congressuale.

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