LE MORTI NEI LUOGHI DI LAVORO SONO GIA' TROPPE AD INIZIO DI ANNO

Sicurezza. Colombini: “Occorre garantire un presidio in ogni realtà lavorativa, dalle micro alle grandi imprese, attraverso una rappresentanza sindacale competente”

“I recenti infortuni mortali, pur dovendo attendere gli accertamenti sulle cause che li hanno determinati, confermano come il fenomeno delle morti sul lavoro, degli infortuni e delle malattie professionali, sia altamente diffuso e drammaticamente compenetrato nel sistema lavoro”. Lo sottolinea il segretario confederale della Cisl Angelo Colombini.

“Un ragazzo in alternanza scuola-lavoro, un operaio di 65 anni, un addetto di una stamperia, momenti della vita diversi, contesti e rapporti lavorativi differenziati, da Udine a Torino a Pomezia. Ad un mese dall’entrata in vigore dei provvedimenti governativi e dal piano di intensificazione dei controlli nei luoghi di lavoro, da parte degli organi di vigilanza, ai quali è stato disposto una più forte collaborazione e diffusione di interventi, il drammatico bollettino quotidiano non sembra cambiare.

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