FIRMA CCNL INDUSTRIA ALIMENTARE 2020

Categoria: NOTIZIE dalla FAI
Pubblicato Martedì, 13 Ottobre 2020 14:34
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CCNL Industria alimentare, 31 LUGLIO ecco l’accordo. 

Venerdì 31 luglio Fai, Flai e Uila hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Industria alimentare con Unionfood, AssoBirra e Ancit ( rappresentano quasi 50% forza lavoro); purtroppo, nonostante tutti gli sforzi fatti, da parte sindacale, per tenere unite le controparti, la stipula dell’accordo è avvenuta solo da parte di tre delle associazioni firmatarie del CCNL Industria alimentare del 5 febbraio 2016.

Da questo punto di vista, è bene sottolineare, che le trattative con Federalimentare avevano portato alla definizione di tutti gli aspetti normativi che sono presenti nell’accordo sottoscritto il 31 luglio, così come erano stati condivisi gli articoli relativi al TEM (Trattamento economico minimo) e al trattamento economico per la mancata contrattazione di secondo livello. L’unico vero elemento di dissenso, che ha portato Federalimentare e le 9 associazioni ad abbandonare il negoziato, è costituito da una distanza sul valore dell’incremento aggiuntivo della retribuzione che, tra l’altro, sarebbero stati erogati dalle imprese a partire da aprile 2023. Con la firma del ccnl tale distanza si è concretizzata in 13 euro di differenza tra la proposta di Federalimentare e i 119 euro. Fai, Flai e Uila sono convinte che le aziende dovrebbero riflettere attentamente sull’opportunità di andare incontro a un conflitto sindacale sulla base di una simile distanza economica. Leggermente diversa la situazione con il tavolo di Assocarni e Unaitalia dove, pur avendo concordato la quasi totalità della parte normativa e del TEM, restavano da definire le modalità con le quali cogliere alcune specificità di settore (protocollo Assocarni e settore avicolo), tuttavia, anche su questo tavolo rimanevano delle significative distanze sulla definizione del trattamento economico complessivo.

            L’impegno di tutte le sigle sindacali e in particolare della FAI è quello di divulgare l’accordo raggiunto utilizzando le assemblee sindacali nel rispetto della normativa COVID ed richiedere a tutte le aziende alimentari del territorio di aderire all’accordo del 31 luglio 2020. 

¢ Aumento complessivo del TEM di 84,00 € per il 2019 – 2023 a parametro 137 (criterio del valore punto) ripartito in tali tranche:

¢ 21,43 € dal 1/12/2019;

¢ 20,86 € dal 1/9/2021;

¢ 20,86 € dal 1/1/2022;

¢ 20,86 € dal 1/1/2023; 

salariale utile non solo a difendere il potere di acquisto ma a incrementare sensibilmente la capacità di spesa di coloro che lavorano nel settore. 

L’accordo raggiunto il 31 luglio rappresenta l’unico contratto nazionale possibile per gli oltre 400 mila lavoratori del settore.

Da subito, quindi, Fai, Flai e Uila intendono mettere in campo tutte le iniziative affinché le associazioni datoriali che hanno partecipato alla negoziazione senza sottoscrivere questo contratto, convergano su di esso.

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