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LA SCUOLA RIAPRE IN PRESENZA IN LOMBARDIA

PUBBLICATO IL CONSUETO CALENDARIO SCOLASTICO A.S. 2021-2022

CISL PAVIA-LODI SERVIZI CAF ED INAS APERTI

CAF ed INAS PAVIA LODI APERTI PER UNA PARTE DEL MESE DI AGOSTO

CHIUSURE UFFICI CISL AGOSTO 2021

GLI UFFICI CISL DI PAVIA E DI LODI SARANNO CHIUSI DALL'11 AGOSTO AL 20 AGOSTO 2021 . TUTTI RIAPRIRANNO LUNEDI' 23 AGOSTO 2021

EUROPA E AUTO GREEN: ENTRO IL 2035 STOP A MOTORI TERMICI

L'EUROPA HA PRESO UNA DECISIONE, ENTRO IL 2035 MOTORI SOLO ELETTRICI O AD IDROGENO. EUROPA GREEN

PRESIDIO UNITARIO SANITA'

LA DELEGAZIONE CISL PAVIA LODI A PALAZZO LOMBARDIA PRESIDIO SANITA'

NECESSARIO ABOLIRE ART.177 DEL CODICE APPALTI: A RISCHIO TROPPI POSTI!

Il Governo ha il dovere di abrogare l’articolo 177 del Codice degli appalti. Per noi è una questione prioritaria. Ci appelliamo al senso di responsabilità ed al buon senso del Presidente del Consiglio Draghi.

OO.SS. PRESIDIANO LA MORESCHI VIGEVANO

SCIOPERO ALLA MORESCHI DI VIGEVANO: serve trasparenza nelle decisioni!

ACCORDO PER NUOVO CONTRATTO PER IMPRESE DI PULIZIA, MULTISERVIZI E SERVIZI INTEGRATI

Guarini:«Rinnovo molto sofferto che restituisce dignità al settore, ora si lavori per il riconoscimento sul piano istituzionale»

CHIEDIAMO L'ABOLIZIONE DELL'ART. 177 DEL CODICE DEGLI APPALTI

FIT CISL PAVIA LODI E FEMCA CISL PAVIA LODI SCIOPERO E PRESIDIO IN PREFETTURA A PAVIA. L'ART.177 DEL CODICE DEGLI APPALTI VA CANCELLATO! NO ESTERNALIZZARE. A RISCHIO POSTI DI LAVORO!

CISL PAVIA LODI SABATO 26 GIUGNO IN PIAZZA A TORINO

MANIFESTAZIONE UNITARIA CGIL CISL UIL A TORINO IN PIAZZA CASTELLO. LA UST CISL PAVIA LODI IN PIAZZA DALLE 9:00

PRESIDIO CGIL CISL UIL DI PAVIA IN PREFETTURA

SICUREZZA PIU' SICUREZZA: INCONTRO CON IL PREFETTO E CONSEGNA DEL DOCUMENTO UNITARIO: INTANTO ALTRI 2 MORTI A VILLANTERIO LA LUNGA LISTA

SICUREZZA SUL LAVORO PRESIDIO A LODI

LA CISL PAVIA-LODI PRESENTE IN PREFETTURA A LODI PER RICHIAMARE L'ATTENZIONE ALLA SICUREZZA E ALLA SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO. LA VITA PRIMA DEL DENARO. IL PREFETTO APRIRA' DA SUBITO UN TAVOLO DI LAVORO

SANITA' IN LOMBARDIA: PRESIDIO UNITARIO 13 LUGLIO PALAZZO LOMBARDIA

 

La salute è un bene comune e un diritto che il servizio sanitario deve assicurare in misura eguale a ogni persona.


Le scelte politiche negli ultimi anni hanno provocato, nel sistema sanitario pubblico, il taglio di posti letto negli ospedali, lo svuotamento di professionalità e servizi nel territorio, la diminuzione delle prestazioni erogate ai cittadini, la drastica riduzione del personale (medici, infermieri,
operatori sanitari, tecnici e amministrativi).

Tutto ciò ha causato tempi lunghi d’attesa per visite, esami e interventi chirurgici, e ha lasciato sguarnite aree d’intervento essenziali, come la
prevenzione, la non autosufficienza, la presa in carico delle cronicità, la disabilità e la salute mentale.
La pandemia da COVID-19 ha messo a nudo tutti i problemi del Servizio sociosanitario lombardo.Oggi serve una buona riforma che usi in modo intelligente le maggiori risorse stanziate dallo Stato e dalla Unione Europea, correggendo scelte organizzative e di politica socio-sanitaria che in Lombardia hanno messo in difficoltà l’intero sistema sociosanitario impoverendolo di risorse economiche, tecnologiche e professionali e hanno determinato pesanti ricadute sui cittadini a partire dai più fragili e vulnerabili.

c h i e d i a m o

  • Un cambiamento del modello organizzativo che valorizzi la programmazione, il coordinamento e la gestione nel territorio dei servizi sanitari, sociosanitari e assistenziali, rafforzando nella nuova Azienda territoriale il ruolo del Distretto sociosanitario con l’assegnazione di risorse e potere di spesa, e con la partecipazione dei Comuni e delle comunità locali alla definizione di Piani Salute Distrettuali per l’offerta di servizi nel proprio territorio.

 

  • Restituire alla prevenzione un ruolo centrale nel Servizio sanitario, rafforzando nella nuova Azienda territoriale il Dipartimento di Prevenzione con funzioni sia di programmazione che di erogazione delle attività di promozione ed educazione alla salute, di prevenzione e sorveglianza delle malattie infettive e delle malattie cronico degenerative, di prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, di sicurezza degli alimenti, di igiene e sanità pubblica veterinaria.

 

  • Garantire prossimità, facilità di accesso ai servizi e continuità delle cureBisogna rafforzare l’assistenza territoriale e i servizi sanitari e socio-sanitari, di tipo riabilitativo, domiciliare, residenziale e semiresidenziale, riorganizzando i percorsi di cura ed assistenza dal territorio all’ospedale fino alla casa del paziente, per facilitare il rientro al proprio domicilio del paziente dimesso dal reparto ospedaliero o dal pronto soccorso e attuare la presa in carico di persone fragili o malati cronici da parte dei servizi di Distretto. Nel Distretto si devono organizzare i servizi di assistenza primaria e di specialistica ambulatoriale, facendo lavorare insieme professionisti diversi – medici, infermieri, assistenti sociali – in sedi riconoscibili e accessibili, siano esse Case della Comunità, punti salute avanzati e di base e Ospedali di Comunità.

 

  • Innovare modelli di servizio e residenzialità sociosanitaria per prevenire l’insorgere o l’aggravarsi di condizioni di non-autosufficienza o ritardare il passaggio della persona anziana o vulnerabile dal domicilio alla RSA, in presenza di servizi alternativi, semiresidenziali o domiciliari dotati di adeguati livelli assistenziali. Serve una migliore distribuzione delle risorse con un corretto ed equo riparto degli oneri tra quota sanitaria e retta a carico delle famiglie secondo criteri di sostenibilità e sopportabilità per uno standard adeguato di servizi.

 

  • Rivedere il rapporto pubblico/privato valorizzando la funzione integrativa e non sostitutiva dell’offerta sanitaria privata, rispetto alla programmazione pubblica dell’offerta di cura e stante la centralità in termini professionali, tecnologici, organizzativi e di servizio che sempre deve avere la sanità pubblica.

 

  • Investire sul personale e le professioni del sistema sociosanitario. È urgente invertire l’attuale declino delle risorse professionali a livello tanto ospedaliero che territoriale su ambiti essenziali quali la prevenzione, le cure primarie e la continuità assistenziale, altrimenti nessuna riforma può avere esiti importanti e concreti. Serve un numero adeguato di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia e comunità per garantire l’assistenza primaria nel territorio, favorendo la loro aggregazione per realizzare strutture ambulatoriali con ampia disponibilità di accesso nella giornata e durante la settimana e bisogna potenziare gli organici della rete ospedaliera.

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ELETTO MOGAVINO A SEGRETARIO GENERALE FP CISL PAVIA LODI

Il Consiglio Generale della Funzione Pubblica Cisl Pavia-Lodi riunitosi nel pomeriggio di oggi presso la Cascina Marzana, ha eletto la nuova segreteria Fp Cisl Pavia-Lodi.

Segretario Generale è Domenico Mogavino, con lui eletti Giuliana Scaglia ed Alessandro Gattone.

Ad Antonio Cassinari i ringraziamenti per i lunghi anni dedicati alla categoria alla nuova segreteria un augurio di buon lavoro!

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CRISI AZIENDALE ALLA CLIR: il Cda Rinvia le decisioni

ESSENZIALE IL SERVIZIO PUBBLICO, RILANCIAMO L'AZIENDA!

Mattinata alla CLIR il Consorzio Lomellino Incenerimento Rifiuti composto all'inizio da 47 Comuni con una lunga storia alle spalle, circa 40 anni.

L'azienda della Lomellina ora S.p.a. controllata dal 2014 da 42 Comuni è gestita da ASM ISA di Vigevano che sta subendo una grave crisi. Oggi i lavoratori e le OOSS del comparto pubblico si sono trovati a manifestare nel giorno in cui l'Assemblea dei Soci riunita a Mede avrebbe dovuto decidere il da farsi: nessuna decisione è poi stata presa.

Una cinquantina i dipendenti e le famiglie interessate dalla crisi che temono in una possibile "chiusura" .

VEDI VIDEO 

 

ustcislpavialodi©2021

 

 

SCIOPERO LAVORO PUBBLICO: diretta streaming da Milano - Palazzo Lombardia

#RINNOVIAMO LA P.A.

 

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NESSUNA APERTURA SU RISORSE PER LA SICUREZZA CONTRATTI ED OCCUPAZIONE: sciopero del Pubblico impiego il 9 dicembre 2020

9 DICEMBRE IL PUBBLICO IMPIEGO IN SCIOPERO: il governo non assicura le risorse necessarie!

I sindacati di categoria hanno fissato lo sciopero nazionale per il 9 dicembre. “Nessuna apertura dal governo su risorse per la sicurezza, contratti e occupazione”, dicono i segretari generali di Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fpl e Ulipa, Petriccioli, Sorrentino, Librandi e Turco.

Una maxi manovra da 38 miliardi che già potrebbe non bastare. A un mese dal primo esame il governo ha dato lunedì sera il via libera alla legge di Bilancio ma già pensa al nuovo scostamento che potrebbe aggirarsi sui 20 miliardi e che servirà per affiancare alle misure pensate per il 2021 un ulteriore decreto anti-crisi.
Ma non va né il metodo né il merito. Il confronto atteso tra il governo con il premier Conte e i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla legge di bilancio è arrivato solo dopo l’ok definitivo al testo da parte del Consiglio dei ministri.
Conte conferma la linea del dialogo ma afferma: ”Io non ho mai parlato di concertazione”. Immediata la replica della segretaria generale della Cisl Furlan: ”La concertazione non è una parolaccia."

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Lettera dei segretari generali della funzione pubblica di Cisl, Cgil e Uil

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Dopo 14 anni si va alla firma del nuovo contratto: Cgil Cisl Uil Fp, da Aris e Aiop ok a Sanità Privata!

DOPO 14 ANNI LA SANITA' PRIVATA HA UN NUOVO CONTRATTO: ANIS e AIOP ALLA FIRMA

Roma, 25 settembre – “La notizia della ratifica definitiva da parte di Aris ed Aiop del contratto della Sanità Privata, con il via libera alla sottoscrizione, è una notizia che sicuramente risponde allo sciopero nazionale del 16 settembre scorso. Avevamo già raggiunto l’intesa nel mese di giugno, questi mesi ulteriori nei quali è stato negato ai lavoratori il diritto al contratto rappresentano sicuramente una pagina non bella delle relazioni sindacali” dichiarano i segretari generali della Fp Cgil, Serena Sorrentino, della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, e della Uil Fpl, Michelangelo Librandi.

“Registriamo che gli organismi deliberanti delle associazioni datoriali, anche grazie alle ulteriori dichiarazioni di impegno del ministro della salute Roberto Speranza e all’attivazione delle Regioni per accelerare l’iter di approvazione delle delibere sulle risorse, sono arrivati alla positiva conclusione di questa vertenza lunga, inedita, complessa, nella quale le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata hanno dato una straordinaria prova di Dignità”.

“Le ragioni che hanno determinato lo stallo della ratifica risiedono nell’atteggiamento di una parte del sistema di imprese che guarda al profitto più che al valore del lavoro delle persone e dei servizi di cura”, dichiarano i segreterai generali, e proseguono: “Rinnoviamo quindi alle Istituzioni la richiesta di avviare a breve il confronto sulla revisione dei meccanismi di accreditamento”.

“Ora, fuori tempo massimo, aspettiamo la convocazione per la firma sul testo definitivo. Vigileremo sulla corretta applicazione di tutte le previsioni del nuovo CCNL, azienda per azienda. Troppi furbetti hanno remato contro sia alla firma di un contratto che arriva dopo 14 anni sia contro l’idea della parificazione di trattamento tra lavoratori della sanità pubblica e quelli che operano in strutture accreditate. Per il Sindacato è un giorno importante, ancor di più per le lavoratrici e lavoratori che sanno che Cgil, Cisl e Uil sono sempre stati al loro fianco e continueranno ad esserci”, concludono i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

 

FURLAN: “La ratifica da parte di Aris ed Aiop del contratto della Sanità Privata è una bella notizia per il Paese, frutto della mobilitazione di questi lavoratori che avranno ora le stesse tutele e le stesse garanzie della sanità pubblica. Va riconosciuto l’impegno davvero encomiabile profuso dal Ministro della Salute, Speranza che ha sostenuto con determinazione e coerenza la positiva chiusura di questa vertenza, insieme al Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini. Ora servono più investimenti per rafforzare tutto il nostro sistema sanitario dopo tanti anni di tagli indiscriminati, utilizzando senza indugi e tentennamenti anche le risorse del Mes”.

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